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Titolo: San Cesario di Lecce prigioniero di 4 consiglieri e mezzo che sono contro Salvatore Capone
Autore: Antonio Bruno
Data invio 22/12/2008 9.25.20

San Cesario di Lecce prigioniero di 4 consiglieri e mezzo che sono contro Salvatore Capone
di Antonio Bruno

Il Consigliere Comunale Pietro Capone, nel Consiglio del 17 dicembre 2008 presso Palazzo Marulli a San Cesario di Lecce, ha preso la parola per significare che dal 7 dicembre il gruppo consiliare a cui appartiene, e che assume il nome della Lista “La Città di tutti”, ha fatto affiggere sui muri del paese un manifesto in cui si dimostra che, l’Amministrazione del Segretario Provinciale del Partito Democratico di Lecce Salvatore Capone, non ha né la forza e tanto meno la capacità di rilanciare il Comune di San Cesario di Lecce che è stato amministrato sempre dagli stessi da più di 15 anni.
Il Consigliere Comunale Pietro Capone sostiene che, il Segretario Provinciale del Partito Democratico di Lecce Salvatore Capone e le persone che lui da 15 anni guida, hanno portato il Comune di San Cesario di Lecce all’ultimo posto della classifica provinciale.
Nonostante questo pubblico annuncio della “Catastrofe dopo la Disfatta Amministrativa”, secondo il Consigliere Comunale Pietro Capone, il Sindaco di San Cesario di Lecce dice che tutto va bene!
Anche i quattro assessori sempre a detta del Consigliere Comunale Pietro Capone, affermano che tutto sta procedendo bene!
Inoltre sempre secondo il Consigliere Comunale Pietro Capone, lo scorso 1 dicembre il Consiglio Comunale ha preso atto che non c’erano i numeri per la maggioranza. Infatti pur avendo il Sindaco, convocato allora il Consiglio Comunale per approvare il Riassetto di Bilancio, quest’ultimo ha dovuto constatare di non avere i voti necessari per approvarlo.
Sempre secondo il Consigliere Comunale Pietro Capone le assenze dei 4 Consiglieri Comunali erano volute e non casuali! Inoltre il Consigliere Comunale Pietro Capone afferma che c’è chi dice che i Consiglieri Comunali in disaccordo con il Segretario Provinciale del Partito Democratico di Lecce Salvatore Capone siano 4 e c’è chi sostiene che siano 5. Il Consigliere Comunale Pietro Capone è invece certo che, ad essere in disaccordo con il Segretario Provinciale del Partito Democratico di Lecce Salvatore Capone, sono 4 consiglieri e mezzo!
Quello che è accaduto il Primo Dicembre a San Cesario di Lecce non è mai accaduto nel nostro Paesello! Il Consigliere Comunale Pietro Capone dice che tale fatto gravissimo riguardante la convocazione del Consiglio Comunale che è andato poi deserto si è verificato per la prima volta nella Storia del Comune di San Cesario di Lecce.
Il Consigliere Comunale Pietro Capone siede nei banchi del Consiglio Comunale di San Cesario di Lecce (sempre come espressione della minoranza) dal 1985 e mai a sua memoria si è verificato quello che c’è stato il 1 dicembre 2008!
Per riparare alla assenza i presenti hanno dovuto nello stesso giorno deliberare in Giunta l’assetto di Bilancio ( il Sindaco e gli assessori erano tutti presenti).
E il Consigliere Comunale Pietro Capone nel suo intervento rammenta ai presenti  che in quella data (ovvero il 17 dicembre 2008 N.d.R.) si era in Consiglio Comunale per ratificare quella delibera presa il 1 dicembre in Giunta perché i voti necessari nel Consiglio Comunale non c’erano per l’assenza dei 4 consiglieri e mezzo!
Il Consigliere Comunale Pietro Capone si chiede se e in che modo in 15 giorni si è avuto il recupero del consenso dei 4 Consiglieri e mezzo.
Poi c’è la narrazione di questi giorni dall’osservatorio del Consigliere Comunale Pietro Capone:
Giorni di trattative! La delibera di Giunta sull’assetto di Bilancio doveva essere portata in Consiglio per la ratifica entro e non oltre il 31 dicembre 2008 a pena il Commissariamento del Comune!
Secondo il Consigliere Comunale Pietro Capone questi giorni sono stati intrisi di riunioni, trattative in quello che lo stesso consigliere definisce “IL MERCATO DELLE VACCHE”.
L’ATTIVISMO del Segretario Provinciale del Partito Democratico di Lecce Salvatore Capone ha portato ad avere la presenza nel Consiglio Comunale del 17 dicembre di parte dei 4 Consiglieri e mezzo per poter approvare la Delibera di Giunta avente per oggetto l’assestamento del Bilancio Comunale.
Ma secondo il Consigliere Comunale Pietro Capone la domanda resta. La domanda insieme alla preoccupazione che, sempre secondo il Consigliere Comunale Pietro Capone, è anche dei cittadini, perchè quello che è successo è gravissimo e non può essere nascosto.
Quello che è successo, ovvero la sfiducia di 4 consiglieri e mezzo nei riguardi dell’Amministrazione del Segretario Provinciale del Partito Democratico di Lecce Salvatore Capone, è un fatto dal quale non si sfugge e da cui non si può tornare indietro.
Si chiede il Consigliere Comunale Pietro Capone: I mal di pancia del 1 dicembre dei 4 consiglieri e mezzo è passato?
E sempre il Consigliere Comunale Pietro Capone afferma che non si sa se sia passato a tutti i 4 consiglieri e mezzo oppure a parte di essi!
Il Consigliere Comunale Pietro Capone continua con domande sempre più incalzanti.
Chiede se i 4 consiglieri e mezzo siano in Consiglio per senso di responsabilità e limitatamente all’approvazione della delibera di Riassetto di Bilancio!
Chiede sempre più incalzante se la presenza di parte dei 4 consiglieri e mezzo è consequenziale alla soluzione della crisi?
Il Consigliere Comunale Pietro Capone afferma che una parte della maggioranza (ovvero i 4 Consiglieri e mezzo) accortisi che l’azione amministrativa non era adeguata avevano posto un problema che andava risolto.
Il problema è di adeguamento dell’azione amministrativa dell’Amministrazione del Segretario Provinciale del Partito Democratico di Lecce Salvatore Capone che ci ha portato all’ultimo posto nella Classifica dei Comuni della Provincia di Lecce.
In maniera molto colorita il Consigliere Comunale Pietro Capone dice che i 4 Consiglieri e mezzo sono quelli che si sono accorti che San Cesario di Lecce sta affondando, che i problemi oggetto di attenzione nel Programma Elettorale della lista del Segretario Provinciale del Partito Democratico di Lecce Salvatore Capone non erano stati in un anno e mezzo nemmeno presi in considerazione e in tal modo la situazione andava aggravandosi giorno dopo giorno.
La racconta così il Consigliere Comunale Pietro Capone:
I 4 Consiglieri e mezzo hanno fatto presente l’insostenibilità dell’azione di questa amministrazione e hanno fatto una prova di forza il 1 dicembre 2008 che li ha visti vittoriosi!
Tale vittoria consiste nel dire che esiste un problema di efficacia dell’azione amministrativa tale da impedire alla Giunta del Segretario Provinciale del Partito Democratico di Lecce Salvatore Capone di avere i numeri per approvare nel Consiglio qualsivoglia provvedimento.
Il Consigliere Comunale Pietro Capone in maniera sempre più pressante chiede di sapere se c’è un accordo tra i Consiglieri Comunali dell’Amministrazione del Segretario Provinciale del Partito Democratico di Lecce Salvatore Capone e di che natura esso sia!
Ma il Consigliere Comunale Pietro Capone accenna a un’altra domanda che sembra quasi una domanda retorica ovvero se ci siano stati accordi di spartizioni che hanno riguardato singoli Consiglieri che, per così dire, sono stati accontentati con incarichi (distribuzione di deleghe e di sedie) o altro in maniera tale da fargli passare la scontentezza dell’azione amministrativa che aggrava la situazione di San Cesario di Lecce al punto tale da portarlo all’ultimo posto tra i Comuni della Provincia.
In sintesi il Consigliere Comunale Pietro Capone afferma che ì 4 Consiglieri e mezzo possono aver cambiato atteggiamento nei riguardi dell’Amministrazione del Segretario Provinciale del Partito Democratico di Lecce Salvatore Capone per tre ipotesi:
1. Perché episodicamente, e solo per il Consiglio del 17 dicembre 2008, approvano un provvedimento urgente:
2. Perché hanno buoni motivi per credere che l’azione amministrativa divenga finalmente efficace e tale da rilanciare il Paesello;
3. Perché hanno avuto una promessa di una delega, di una poltrona o altra appetibile promessa.
Il Consigliere Comunale Pietro Capone ricorda all’Assessore Calò che ancora è in piedi l’esternalizzazione dell’Asilo Nido che ha avuto un secco alto là dai suoi amici al di la delle posizioni della minoranza e non si sa come e quando si risolverà, anche perché con tutte le fibrillazioni che ci sono la condizione è tale da rendere improbabile soluzioni ai problemi della cittadinanza.
Tale situazione porta il Consigliere Comunale Pietro Capone ad affermare che oltre a questa situazione insostenibile sul piano amministrativo c’è anche da prendere in considerazione quella umana del responsabile dell’Amministrazione che, in mancanza di atti concreti, in mancanza di quel dignitoso trarre le conseguenze, mette in serio pericolò la sua dignità umana e personale.
Infine il Consigliere Comunale Pietro Capone conclude il suo intervento affermando: Non si può essere prigionieri di una poltrona!

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