Questo sito utilizza solo cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per il miglioramento dei servizi. Proseguendo la navigazione del sito o cliccando su "chiudi" acconsenti all'uso dei cookie.

Comune di San Cesario di Lecce

Tradizioni popolari

on Domenica, 02 Marzo 2014. Posted in Cenni storici

Ultracentenaria è la tradizionale fiera di San Giuseppe della Stella, ai suoi albori meglio conosciuta come "Fera de le cotume e de le seggie".
Detta fiera agli inizi della primavera attira nel paese abitanti delle vicine cittadine per la grande estensione della stessa e per i prodotti artigianali esposti.

Altrettanto consolidate dalla tradizione sono le feste di Santa Lucia, di San Cesario e di San Rocco, che prevedono processioni molto popolose per le vie del paese.

Caratteristica è la processione del Venerdì Santo, che vede la statua del Cristo Deposto portata da fedeli scalzi e la statua della Madonna Addolorata gravante sulle spalle di donne vestite di nero.

La tradizione gastronomica nella cittadina è prevalentemente dolciaria.
Rinomati i "chinuliddri", dolcetti di pasta dolce ottenuti da dischetti della stessa, farciti di confettura d'uva e poi ripiegati a mezzaluna e passati al forno.

Le "pitteddre", fazzolettini di pasta dolce farciti di confettura di frutta con i lembi rimboccati, e poi passati al forno.

Le "fraule", dischetti di pasta dolce dai bordi rialzati e merlettati, ripieni di confettura di frutta e poi passati al forno.

Gli "nfocacatti", sapiente impasto di farina, zucchero, uova, essenze di agrumi, modellati a forma di piccole cupole, passati al forno, e successivamente glassati con zucchero.

Ormai in disuso l'antica pietanza detta "la cujunara": uno stufato di agnellone con patate in umido o l'altra versione della stessa, cotta nell'antico forno a campana.

Ricerche e Testo di: Gianfranco Coppola

Storia

on Sabato, 01 Marzo 2014. Posted in Cenni storici

La frequentazione umana sul territorio risale a molti millenni orsono, all'età del Bronzo, come attestava un menhir, abbattuto nel 1932, il cui ricordo oggi è presente nella toponomastica cittadina con la via Croce di Lecce.

In realtà gli storici sono concordi nell'attribuire al paese almeno 20 secoli di vita. Dicono infatti che, assoggettata la Sallentia ed asservita la Messapia, divenuta nell'87 a.C. Lupiae - l'odierna Lecce - municipio Romano, un notevole contingente di forze militari era presente nel territorio.I fanti nella città, ed i cavalieri nelle immediate vicinanze perché potevano approvvigionarne le unità con foraggio fresco e acqua. San Cesario fu una delle località scelte per tale necessità.

A riprova di ciò il ritrovamento di un tesoretto di monete dell'Età Imperiale, documentato da una pubblicazione universitaria di archeologia numismatica.

La località quindi fu conosciuta come "Castrum Caesaris", perché assegnata ai veterani Romani, e condusse una vita assolutamente anonima sino al Medioevo, quando in un decreto di Tancredi, Conte di Lecce, detto territorio fu donato al monastero dei Celestini e per la prima volta la località fu evidenziata come San Cesario.

Nella prima metà del '400, nella parte ovest del paese si stanziò una colonia di Albanesi, giunti in Puglia guidati dal loro Despota Teodoro Urosio, Duca del Caponico e Pascià della Musachia, a sua volta seguace del grande condottiero Giorgio Castriota Scandeberg che, scacciato dai Turchi invasori, fu costretto a valicare l'Adriatico.

Apparve di prepotenza nella storia di Terra d'Otranto nel 1647, quando la fortezza sita nel paese, appartenente al feudatario di San Donato, il Marchese don Michele Vaaz de Andrada, Gabelliere Reale, fu coinvolta nell'insurrezione di Lecce, coeva all'insurrezione napoletana di Masaniello.

Le esosità dei balzelli e dei tributi fecero insorgere le popolazioni che furono domate in un bagno di sangue dalle truppe mercenarie del Conte di Conversano Giangirolamo Acquaviva d'Aragona, il famigerato Guercio di Puglia. La fortezza abbandonata fu poi acquisita dai Marulli, duchi di Campomarino, che detennero in feudo la località sino al 1880. Un notevole episodio fu anche il contributo dato da eminenti Sancesariesi al Risorgimento italiano. Appartennero alla Setta dei Decisi e alla Vendita della Carboneria, Vincenzo Cepolla, noto avvocato, deputato al Parlamento e primo Governatore di Terra d'Otranto, e Giuseppe Cascione, notaio, munifico benefattore della Città, insieme anche a numerosi sacerdoti e uomini di cultura.

Perduto il potere feudale da parte dei Marulli, nei primi decenni dell'800, il paese si allineò alla vita politica del vicino capoluogo, vivendo quasi di luce riflessa, avendo purtuttavia strutture istituzionali quali i Regi Carabinieri, la Brigata della Guardia di Finanza, la Pretura Mandamentale, il Regio Circondario Elettorale, uno dei più antichi ospedali della zona, l'Ufficio del Registro e l'Ufficio dell'Archivio Notarile.

Ricerche e Testo di: Gianfranco Coppola

Concittadini Illustri

on Domenica, 02 Marzo 2014. Posted in Cenni storici

"San Cesario è un paese che ha dato e dà notevoli ingegni all'arte, alla cultura, alla storia".

D'AMATO Nullo, San Cesario di Lecce, 1913 – Lecce, 1982. Dopo il diploma presso la Scuola d’Arte di Lecce, si trasferisce a Roma, frequentando il Liceo Artistico di Via Ripetta, prima e l’Accademia, poi. Iscrittosi alla Facoltà di Architettura (che non terminò), partecipa al fermento culturale della Roma anni ’20, frequentando grandi artisti, tra i quali Giorgio De Chirico, suo caro amico. Negli anni ’30 torna a San Cesario dove insegna, continuando a frequentare molto Roma. Nei ’40 sposa Vera Laudisa e nasce la figlia Sirella. Oltre all’insegnamento, sue grandi passioni sono scrittura, grafica, design e scultura: ambiti nei quali sperimenta innumerevoli proposte che resteranno nella storia, tanto da valergli l’invito – nel ’50 e nel ’51 alla Biennale di Venezia ed alla Quadriennale di Roma.

SCARDINOPeregrino, nato nel 1560, arciprete, filosofo e teologo, scrittore e poeta, diede alle stampe un suo scritto dal titolo "Discorso Intorno Alla Città Di Lecce" ed una centuria di epigrammi.

FRA' PASQUALE DA SAN CESARIO
, laico riformato, vissuto nel XVII secolo, scultore. Di lui si ricorda un grande crocefisso ligneo conservato presso il convento degli Angioli in Presicce.

MANNI Pasquale
, nato nel 1761, medico, allievo di Domenico Cirillo, considerato l'Esculapio di Puglia. Entomologo, a lui si deve la nascita dell'Orto botanico in Lecce.

LICASTROAlessio
, vissuto nel XVIII secolo, sacerdote, filosofo, poeta in lingua latina ed italiana.

CEPOLLANicola
, nato nel 1758, notissimo docente di medicina.

CEPOLLALuigi
, nato nel 1766, avvocato, letterato, latinista e grecista, docente di diritto a Napoli. A lui si devono i disegni e le epigrafi che ornano l'obelisco di Porta Napoli in Lecce, costruito nel 1827.

CECERE Pasquale
, nato nel 1707, docente di medicina in Lecce.

CAPONE Giuseppe
, nato nel 1733, avvocato e giurista, presidente del Tribunale di Lecce.

CEPOLLA Vincenzo
, visse nel XIX secolo, avvocato, uomo politico, giurista. Martire dei Borboni, prigioniero politico, contribuì al Risorgimento salentino. Carbonaro, mazziniano della Giovine Italia, tenne i contatti tra i patrioti pugliesi. Prima dell'Unità d'Italia fu il primo Governatore di Terra d'Otranto. Dopo l'annessione fu deputato al Parlamento italiano. Si ritirò a vita privata e finì la sua vita in Ancona, quale presidente di quel Tribunale. Fu sepolto in Napoli. Il paese lo ricorda con una via dedicata al Suo nome e con una grande targa marmorea sulla casa natale, nel cui interno esiste una allegoria dell'Italia affrescata a colori sulla volta di un ambiente che fu il suo studio.

CASCIONE Giuseppe
, vissuto nel XIX secolo, notaio, patriota risorgimentale carbonaro, mazziniano della Giovine Italia. A lui si deve l'ospedale civico, che nacque per una sua donazione nella seconda metà dell'800, e un notevole contributo economico per la ricostruzione della Chiesa Matrice.
Vissero invece nel XX secolo

SAPONARO Michele
, scrittore, poeta, saggista.

SAPONARO Salvatore
, fratello del precedente, decoratore, scultore, noto negli ambienti artistici lombardi.

BARBIERI Francesco
, pittore, scultore. Antesignano della scultura in Anticorodal. Di ingegno vivissimo, la sua fama fu consacrata dall'essere stato l'artista della Banca Commerciale Italiana, che in ogni sua sede conserva suoi lavori, ad esempio il grande orologio barocco a Lecce, l'allegoria della Puglia a Bari, la Vita di Dante a Ravenna.

BARBIERI Carlo
, fratello del precedente, pittore e decoratore, morto giovanissimo, appartenne alla famosa Scuola Romana.

CALÒ Aldo
, pittore, scultore, artista di fama internazionale, ideatore e primo direttore della Scuola Nazionale di Disegno Industriale.

LEANDRO Ezechiele
, nato a Lequile, condusse tutta la sua vita in San Cesario, pittore e scultore naif, fu conosciuto come il "Ligabue di Puglia". Scrittore di notevole ingegno dalle cui opere traspare una concezione della vita ed una filosofia esistenziale tutta sua.

MANNO Ferdinando
, letterato, glottologo, scrittore.

Il paese, tra i tanti caduti nella I Guerra Mondiale, annovera anche DELLA GIORGIA Domenico, Carabiniere insignito alla memoria di Medaglia d'Argento al Valor Militare per atti di eroismo a cui è intitolata la Caserma della Compagnia dei Carabinieri in Maglie; CERUNDOLO Attilio giovane ufficiale trucidato dai nazisti nell'isola di Cefalonia subito dopo l'Armistizio della II Guerra Mondiale. Entrambi sono ricordati nella toponomastica cittadina.

Ricerche e Testo di: Gianfranco Coppola

Contattaci

refresh

Powered by ChronoForms - ChronoEngine.com

Comune di San Cesario di Lecce

Comune di San Cesario di Lecce

Piazza Garibaldi, nr. 12
C.a.p. 73016 - San Cesario di Lecce

Tel. 0832.205366 - Fax 0832.205377

Cod. Fisc. 80009690753 - P.iva 01108890755


Servizio di fatturazione elettronica - Data avvio del servizio: 31.03.2015

Codice Univoco ufficio: UFULUA - Nome dell'ufficio: Uff_eFatturaPA

Regione dell'ufficio: Puglia - Provincia dell'ufficio: LE

Comune dell'ufficio: San Cesario di Lecce

PEC: protocollo.comune.sancesariodilecce@pec.rupar.puglia.it