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Organizzare
la festa per onorare il Santo Patrono è un lavoro lungo
e impegnativo condotto da un Comitato Ufficiale, con sede propria,
il quale può rinnovarsi d'anno in anno, ma anche rimanere
in carica per più edizioni, specialmente se il suo operato
riceve l'approvazione unanime della comunità.
Il congruo gruppo di volontari
viene incaricato con effettiva nomina del Parroco, che n'è
il presidente, approvato dal Sindaco, riconosciuto dai carabinieri
guidato da un presidente delegato e coadiuvato dall'intervento
d'altri simpatizzanti, sostenitori della festa patronale.
Ogni iniziativa è esaminata dal presidente perchè
responsabile nei confronti del Vescovo.
Al comitato, inoltre, spetta
il compito di organizzare anche altri annuali appuntamenti di
festa che il paese ciclicamente vive, come ad esempio l'antica
e rinomata fiera di San Giuseppe della Stella,"la Stiddra"
che si svolge immediatamente dopo Pasqua, un tempo era atteso
appuntamento commerciale di scambi e prodotti locali.
La "festa ranne"
nella sua storia ha registrato annate scadenti se non proprio
nulle, com'è avvenuto dal 1994 al 1996 dal 1997 si è
costituito un comitato civico che finalmente ha riannodato il
filo spezzato della migliore tradizione.
Gli operatori del comitato,
incaricato per l'anno in corso, che sono gli stessi degli ultimi
anni con qualche variante hanno rilevato, nella loro esperienza
di organizzatori, la ripresa in gran stile dei festeggiamenti;
grazie all'impegno profuso senza sosta è andata sempre
più consolidandosi la fiducia nella possibilità
di "fare una festa degna della tradizione del nostro paese…
Una tradizione molto attesa dai cittadini, a conferma della proficua
simbiosi tra fede e tradizione che il paese vive, come suo patrimonio
storico, intensamente in un crescendo strabiliante. La festa è,
infatti, fondamentalmente momento d'aggregazione e d'incontro
e, con essa, San Cesario riscopre e fa suoi quei valori autentici,
più che mai sentiti in una società alla ricerca
di saldi punti di riferimento."
Quest'atteggiamento d'unanime
ammirazione, fiducia e sostegno della comunità nella realizzazione
dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono, è per il
comitato motivo di orgoglio e incentivo, sempre crescente, per
restituire in certezze programmatiche gli indimenticabili momenti
di festa
IL PROGRAMMA
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I
giorni della festa sono tre comprendono il sabato, la domenica
e il lunedì.
Un manifesto sottoscritto dal Presidente e dal Comitato rende
noto alla comunità e all'hinterland provinciale, il programma
religioso, con i relativi appuntamenti liturgici edi preghiera,
che anno a compimento la solenne processione; il programma civile,
con l'esibizione dei rinomati concerti bandistici, e manifestazioni
culturali, canore e divertimento, il tutto racchiuso in una folta
cornice di sponsor, infine l'indirizzo internet per "esportare
on-line" le immagini della festa e del suo luogo, un servizio
virtuale utile per tutti i paesani nel mondo che sono impossibilitati
di godere realmente della festa.
... LA SOLENNE PROCESSIONE
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Nel
primo giorno, il sabato, a conclusione della novena, si avvia
la solenne processione:
il simulacro in argento del Santo, portato in spalla dai fedeli
devoti, è preceduto dalle Venerabili Confraternite dell'Immacolata
e dei Sacri Cuor, dalle autorità religiose, che esibiscono
il prezioso reliquiario d'argento (51x24 che contiene un pezzo
d'osso del braccio di San Cesario alto un dito), seguito dalle
autorità civili e militari, dalla cittadinanza e dalla
banda che accompagna e conclude il corteo.
Le principali vie del paese sono
addobbate da un tripudio di coccarde, bandierine e ceri.
Al termine del percorso, mentre, nella luce fioca del giorno,
si accendono le mille luci delle luminarie, in gloria e onore
del Santo Patrono, la comunità sosta davanti al sagrato
della Chiesa Matrice per ricevere la Santa Benedizione.
... I FESTEGGIAMENTI CIVILI
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Nel
secondo giorno, la domenica, polo di attrazione è la piazza,
al centro della quale, la cassarmonica ospita i musicisti che
eseguono prevalentemente classici brani del melodramma, italiano
e di musica sinfonica: Cavalleria usticana, Aida, Tosca, Trovatore,
Traviata, Norma, Rigoletto, Carmen, Lucia di Lammermoor, Gazza
ladra; appuntamento attesissimo dagli amatori e affezionati estimatori
raccolti in religioso silenzio intorno al tempietto musicale.
Al termine delle esibizioni il Comitato
fa gli onori di casa offrendo omaggi floreali e confetti ai concertisti,
in una splendida cornice di luci, di applausi, di flash, assorbiti
dai profumi dello zucchero a velo e delle nocciole tostate.
Un'attrattiva della festa, non meno attesa, è il Luna Park
(le giostre), allestito in spazi urbani periferici, è un
immancabile luogo di divertimento, un irresistibile richiamo per
grandi piccini,in esso una marea di convenuti annega nell'assordante
frastuono delle"mixate"musiche alla moda,degli affumicati
fast food ambulanti.
Nello sfondo nero della notte, chiudono lo scenario i variopinti
giochi pirotecnici, che stupiscono tutti ed estendono nel cielo
l'allegria e lo spazio della festa. Le ditte dei fuochi d'artificio
ingaggiate si sfidano, fuoco contro fuoco, in creatività
e meraviglia.
Il terzo giorno, il lunedì,
è caratterizzato dalla festa goduta soprattutto dai paesani,
che assaporano ancora, nel salotto della piazza, la gioia di ritrovarsi
in una dimensione magica.
La serata conclusiva è enfatizzata dalla presenza di cantanti
prestigiosi che hanno lo scopo di aggiungere valore all'intera
manifestazione, in una vera e propria inondazione di forestieri.
... LA QUESTUA
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L'offerta
libera di un obolo, è la condizione indispensabile per
realizzare la festa, coinvolge tanto la gente comune, quanto enti
privati, commercianti, artigiani ecc….
La raccolta dei contributi,
in previsione di un preventivo di spesa, è un'operazione
delicata e costante che si svolge periodicamente, ma con assiduità:in
un primo momento, e specificamente a partire di Ottobre, ogni
venerdì sabato e domenica di ciascuna settimana, i questuanti
raccolgono le offerte in piazza;
in un secondo momento, man mano che si avvicina la data della
ricorrenza, questi passano per le case ogni domenica mattina;
e in un terzo momento, nei giorni della festa il gruppo si mobilita
per il rush finale, chiedendo ulteriori sottoscrizioni con la
vendita di biglietti per la riffa di chiusura, resa appetibile
dai prestigiosi premi messi in palio, che invitano i cittadini
ritardatari all'acquisto dell'agognato biglietto vincente.
... L'ALLESTIMENTO
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Ogni
anno cambiano gli scenari delle luminarie e dei giochi pirotecnici,
la regia degli apparati è affidata a veri e propri professionisti
del settore, che trovano espressione compiuta nel mezzogiorno
d'Italia e soprattutto nel Salento.
Le vie principali e la
piazza sono magistralmente addobbate con scenografia luminose
multicolori, dai disegni modulari geometrici, architettonici e
naturalistici.
La piazza diventa la scena urbana privilegiata per godere dei
suoni, delle luci, dei colori, dei profumi, del passeggio, un
luogo per vedere, per incontrarsi e, soprattutto, partecipare.
L'edizione 2001 è
stata definita dalla stampa locale "un avveniristico giardino
di luci": il paese, come per magia, si è trasfigurato,
agli occhi dei paesani e dei forestieri, in una reggia, proprio
una piccola "Versailles": il recinto a spalliera, alto
circa 16 metri, imponente diaframma di luci, che lasciava intravedere
la monumentale facciata del Palazzo Ducale, ben si accordava,
nello stile naturalistico, ai palmizi che decoravano stabilmente
la piazza in una simbiosi di artificio e natura.
E'stato un allestimento
dimostrativo dell'alto livello raggiunto dalle premiate ditte
in questo fiorente settore economico - commerciale: le feste diventano
le occasioni, di "piazze", per nuovi contratti, un terreno
dove competere in ricchezza, gusto e fantasia.
Il fatto che nel Salento la maggior parte degli appuntamenti di
festa patronale sono concentrati nel periodo estivo comporta una
vera e propria competitività fra i comitati organizzatori
degli altri paesi, i quali, per accaparrarsi i rinomati concerti
bandistici, le luminarie piu' sfavillanti e sontuose, i fuochi
d'artificio piu' suggestivi, si prenotano già prima di
natale, in una vera e propria corsa a scegliere il meglio.
Ricerche e Testo di: Raffaele Greco