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La
Biblioteca Comunale di San Cesario di Lecce, nata alla fine degli
anni settanta si è arricchita negli ultimi dieci anni di
patrimonio librario e tecnologico.
Oggi conta di un patrimonio librario di circa dodicimila volumi,
vi sono quattro postazioni PC, una a disposizione del pubblico
per collegamento a internet.
E’ frequentata da scolari e studenti di ogni tipo e grado
di scuola, sono calcolabili circa millecinquecento presenze all’anno.
Il patrimonio librario è catalogato in maniera informatica
e al momento subisce una nuova catalogazione per il prossimo collegamento
al POLO BIBLIOTECARIO DI BRINDISI.
I servizi forniti sono di ricerca su documenti cartacei, di utilizzo,
a scopo di ricerca di materiale informatico, nonché si
possono avere libri di narrativa in prestito esterno.
Oggi, la Biblioteca Comunale alloggia nella sala di rappresentanza
del Palazzo Ducale, con ingresso da via
Vittorio Emanuele II, ed è fruibile, nel periodo
scolastico tutti i giorni, escluso il Sabato e la Domenica.
Periodicamente si organizzano manifestazioni che servono ad incentivare
la lettura e a far conoscere gli autori.
I volumi presenti in Biblioteca hanno vari soggetti, Letteratura,
Storia dell’Arte, Storia, Scienze, Narrativa, Narrativa
per ragazzi.
Ricerche e Testo di:
Lino De Santis
Resp.
Lino De Santis
Tel.
0832 205373
- mail: biblioteca@comune.sancesariodilecce.le.it
Posta
Elettronica Certificata:
cds.comunesancesariodilecce@pec.rupar.puglia.it
Orario
Ricevimento:
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Lunedì
- Venerdì 7.30 - 14.00
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Lunedì
- Giovedì 16.00 - 19.30
COME NASCE LA BIBLIOTECA DI SAN CESARIO ...
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Agli
inizi degli anni '60 dello scorso secolo, il Ministero della Pubblica
Istruzione decise di portare a termine un programma culturale
in due province italiane: Lecce e Livorno.
Creò quindi il cosiddetto
"Piano L" che prendeva
il nome dalle lettere iniziali di due capoluoghi, in realtà
la lettera "L" stava per lettura.
Il piano intendeva realizzare nelle due province una serie di
piccole biblioteche in tutti i comuni che non ne erano dotati.
Un centro direzionale centrale avrebbe fornito assistenza alle
nascenti Biblioteche e avrebbe fatto da supporto logistico alle
carenze di queste ultime inviando, a mezzo di apposito bibliobus,
le pubblicazioni desiderate dagli utenti.
Per Lecce il centro fu
la Biblioteca Provinciale N. Bernardini e li, per iniziativa del
Ministero, si tennero una serie di corsi preparatori del personale
con il rilascio alla fine, previo esami, di Diploma di Bibliotecario,
il cui compenso veniva erogato dalla stesso Ministero, mentre
i comuni dovevano offrire la sola sede.
Attrezzature, scaffali ed un primo nucleo di volumi venivano fornite
dal Ministero. La Biblioteca di San Cesario fu inaugurata nel
1965 da un sottosegretario di Stato e Gianfranco Coppola, che
aveva frequentato i corsi anzidetti, ne fu il primo responsabile.
Prima sede dell'istituzione
fu un locale in via Umberto I, successivamente fu allocata in
via Vittorio Emanuele II e con la ristrutturazione dell'attico
comunale, fu trasferita in una sala di quest'ultimo.
Sino agli anni '70 la Biblioteca
aumentò il suo patrimonio librario con donazione del Ministero
e di privati.
Giacché la Regione
aveva emanato una legge che prevedeva la regolarizzazione delle
suddette istituzioni con l'acquisizione di personale di ruolo
con la qualifica di Bibliotecario, il Comune si dotò quindi
di Regolamento, di Commissione di gestione e bandì il concorso
per Bibliotecario di ruolo vinto dal Coppola.
Apposita Delibera Comunale
consentiva all'Associazione Pedagogica "Giambattista
De Giorgi" di avere ivi sede insieme ai volumi di
argomento psicopedagogico già di proprietà del De
Giorgi.
Furono pubblicati, in quegli anni, il volume "San
Cesario di Lecce - Storia, Arte e Architettura", la
ristampa dell'opera di Michele Saponaro "Adolescenza"e
alcune pubblicazioni di carattere giuridico-pedagogico.
Negli stessi anni fu bandito
il Concorso Nazionale "Premio Vincenzo
Cepolla" in due sezioni, una riservata a studi inediti
di docenti universitari, l'altra a giovani neolaureati salentini.
Il concorso, che aveva carattere biennale, ebbe tre edizioni e
le pubblicazioni in argomento erano di carattere giuridico. Il
concorso si avvaleva, con apposita convenzione del Centro di studi
Giuridico - Politici dell'Università degli Studi di Lecce.
Nello stesso periodo, le
Amministrazioni Comunali furono più attente al patrimonio
librario della Biblioteca incrementandolo con acquisti e si iniziò
quindi la creazione di uno scaffale pugliese - salentino che raccogliesse
studi sugli argomenti e ne specializzasse l'istituzione. Alla
Biblioteca pervennero inoltre numerosi doni di concittadini residenti
fuori. Notevoli il Fondo Laudisa
ed il fondo De Simone.
La Biblioteca è
stata referente, nel corso degli anni, di numerose tesi di laurea
sugli illustri locali Calò, Barbieri, Leandro e sullo scrittore
Saponaro.
Nel 1998, contestualmente
al pensionamento del bibliotecario, per rendere la biblioteca
accessibile anche ai portatori di handicap, l'istituzione libraria
fu portata al piano terreno di Palazzo Ducale. In seguito, sulla
facciata prospiciente via Vittorio Emanuele II, è stata
ripristinata l'antica scala e costruito un apposito scivolo.
La Biblioteca è
dotata di schedario informatizzato.
Ricerche e Testo di: Gianfranco Coppola