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Biblioteca
Comunale |
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Agli inizi degli anni '60 dello scorso secolo, il
Ministero della Pubblica Istruzione decise di portare
a termine un programma culturale in due province
italiane: Lecce e Livorno.
Creò
quindi il cosiddetto "Piano
L" che prendeva il nome dalle lettere
iniziali di due capoluoghi, in realtà la lettera
"L" stava per lettura. Il piano intendeva
realizzare nelle due province una serie di piccole
biblioteche in tutti i comuni che non ne erano dotati.
Un centro direzionale centrale avrebbe fornito assistenza
alle nascenti Biblioteche e avrebbe fatto da supporto
logistico alle carenze di queste ultime inviando,
a mezzo di apposito bibliobus, le pubblicazioni
desiderate dagli utenti.
Per Lecce il centro fu la Biblioteca Provinciale
N. Bernardini e li, per iniziativa del Ministero,
si tennero una serie di corsi preparatori del personale
con il rilascio alla fine, previo esami, di Diploma
di Bibliotecario, il cui compenso veniva erogato
dalla stesso Ministero, mentre i comuni dovevano
offrire la sola sede.
Attrezzature, scaffali ed un primo nucleo di volumi
venivano fornite dal Ministero. La Biblioteca di
San Cesario fu inaugurata nel 1965 da un sottosegretario
di Stato e Gianfranco Coppola, che aveva frequentato
i corsi anzidetti, ne fu il primo responsabile.
Prima sede dell'istituzione fu un locale in via
Umberto I, successivamente fu allocata in via Vittorio
Emanuele II e con la ristrutturazione dell'attico
comunale, fu trasferita in una sala di quest'ultimo.
Sino agli anni '70 la Biblioteca aumentò il suo
patrimonio librario con donazione del Ministero
e di privati.
Giacché la Regione aveva emanato una legge che prevedeva
la regolarizzazione delle suddette istituzioni con
l'acquisizione di personale di ruolo con la qualifica
di Bibliotecario, il Comune si dotò quindi di Regolamento,
di Commissione di gestione e bandì il concorso per
Bibliotecario di ruolo vinto dal Coppola.
Apposita
Delibera Comunale consentiva all'Associazione Pedagogica
"Giambattista De Giorgi"
di avere ivi sede insieme
ai volumi di argomento psicopedagogico già di proprietà
del De Giorgi.
Furono pubblicati, in quegli
anni, il volume "San
Cesario di Lecce - Storia, Arte e Architettura",
la ristampa dell'opera di Michele
Saponaro "Adolescenza"e
alcune pubblicazioni di carattere giuridico-pedagogico.
Negli stessi anni fu bandito il Concorso Nazionale
"Premio Vincenzo
Cepolla" in
due sezioni, una riservata a studi inediti di docenti
universitari, l'altra a giovani neolaureati salentini.
Il concorso, che aveva carattere biennale, ebbe
tre edizioni e le pubblicazioni in argomento erano
di carattere giuridico. Il concorso si avvaleva,
con apposita convenzione del Centro
di studi Giuridico - Politici dell'Università
degli Studi di Lecce.
Nello stesso periodo, le Amministrazioni Comunali
furono più attente al patrimonio librario della
Biblioteca incrementandolo con acquisti e si iniziò
quindi la creazione di uno scaffale pugliese - salentino
che raccogliesse studi sugli argomenti e ne specializzasse
l'istituzione. Alla Biblioteca pervennero inoltre
numerosi doni di concittadini residenti fuori. Notevoli
il Fondo Laudisa
ed il fondo De
Simone.
La Biblioteca è stata referente, nel corso degli
anni, di numerose tesi di laurea sugli illustri
locali Calò, Barbieri, Leandro e sullo scrittore
Saponaro.
Nel 1998, contestualmente al pensionamento del bibliotecario,
per rendere la biblioteca accessibile anche ai portatori
di handicap, l'istituzione libraria fu portata al
piano terreno di Palazzo Ducale. In seguito, sulla
facciata prospiciente via Vittorio Emanuele II,
è stata ripristinata l'antica scala e costruito
un apposito scivolo.
La Biblioteca è dotata di schedario informatizzato.
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Ricerche
e Testo di:
Gianfranco Coppola
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